Gioco di ruolo - film

ph: Sofia Ye Silvestri

Grazie al successo della campagna di crowdfunding che abbiamo attivato sulla piattaforma ideaginger.it abbiamo potuto realizzare le riprese che ci mancavano per completare la fase produttiva del nostro film Gioco di ruolo, nato dal lavoro fatto all’interno del nostro percorso Disordinaria. Ora il progetto entra in una nuova fase, quella del montaggio e della post-produzione.

Gioco di Ruolo è un film, in parte documentario, in parte di finzione. Racconta il processo di creazione di due personaggi tramite il lavoro di scrittura collettiva di un gruppo eterogeneo di persone, coinvolte grazie ad un percorso di arte partecipata che abbiamo proposto a Modena a partire da febbraio 2018.

Vogliamo creare un’opera video in cui la distinzione tra cinema del reale e cinema di finzione perda di senso, perché nel definire i personaggi e le situazioni di finzione abbiamo messo in gioco le nostre vite reali e la nostra sensibilità. Quello che emerge dall’opera è una riflessione sul nostro immaginario collettivo, sugli automatismi culturali che guidano le nostre scelte e che formano i nostri stereotipi. Ma soprattutto emerge la profonda e contraddittoria complessità delle persone reali, che sempre e comunque supera la nostra immaginazione.

Le foto di backstage sono di Sofia Ye Silvestri

Teaser per il crowdfunding




Disordinaria - percorso di arte partecipata

DIS : Conferisce alla parola a cui si unisce significato opposto

ORDINARIO : Conforme all’ordine, alla regola, alla norma

Che cosa c’è dal lato opposto della norma?


Quali sono le norme non scritte che regolano le nostre vite, che determinano quello che possiamo e non possiamo fare? Che effetto hanno su di noi e sulla nostra identità? Come incide su questo il nostro essere uomini o donne? Vi invitiamo a costruire insieme a noi la sceneggiatura di un film che nasca dalle riflessioni condivise sulle nostre vite quotidiane. Un percorso in cui si intrecciano documentario, cinema, teatro e performance, che sappiamo dove comincia ma non sappiamo dove ci porterà.

Percorso ideato da Valentina Arena, curato da Silvia Petronici

Modena Febbraio – Giugno 2018

Il percorso è cominciato a Febbraio 2018 con S.oggettiva, mostra itinerante composta dagli oggetti che ci hanno portato le persone, prima occasione di presentazione del progetto e di riflessione sul quotidiano.

A partire dal 17 marzo fino al 10 giugno, nel corso di 6 incontri intensivi, il gruppo eterogeneo di persone che ha aderito al progetto ha lavorato a stretto contatto con la regista Valentina Arena, l’attore Francesco Marchi e l’attrice Cristina Gianni, sperimentando concretamente situazioni e possibilità, a partire da spunti iniziali e dalle proposte emerse dal lavoro collettivo. Il corpo e la personalità dell’attore e dell’attrice, a nostra disposizione come materiale vivo e pensante, ci ha permesso di rovesciare il tradizionale processo di scrittura affondando le sue radici nella pratica, nel dialogo, nel confronto costante. L’ obiettivo era scardinare il tradizionale rapporto spettatore/autore per riuscire a creare situazioni e personaggi di irriducibile, sfaccettata e reale profondità.

Tutto il percorso è stato documentato tramite riprese video, e le idee emerse dal lavoro collettivo sono state rielaborate da Valentina Arena, in collaborazione con Cristina Gianni e Francesco Marchi, e tradotte nella sceneggiatura di una storia di finzione. Da questo percorso è nata l’idea di Gioco di ruolo, un film in parte documentario e in parte di finzione, attualmente in lavorazione.

Diario di bordo


Progetto sostenuto da GAER – Giovani Artisti Emilia Romagna, da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, patrocinato dal Comune di Modena.



Storie di Giusti tra le Nazioni - documentari


Non possiamo che ringraziare il MEB – Museo Ebraico di Bologna che ci ha chiesto di raccogliere nuovo materiale sui Giusti tra le Nazioni dell’Emilia Romagna: ci stiamo occupando della creazione di video per il loro progetto Per non dimenticare il bene, un database multimediale online dove stiamo assemblando tutto il materiale relativo a queste storie di resistenza civile. Dopo tre anni dalle riprese del nostro documentario “Al riparo degli alberi” torniamo quindi ad inseguire le tracce di una Memoria sottile e sfuggente, quotidiana e domestica, e ci sentiamo sempre più ricchi/e.

Le nuove storie affrontate ci hanno portato a Bagnacavallo, Cattolica, Faenza, Mondaino, Parma e Ravenna ed è solo l’inizio di un percorso che si svilupperà ulteriormente nel corso di tutto il 2018. Il database, attualmente in costruzione, è già consultabile: http://giustiemiliaromagna.it/